È giustificata la riduzione dell’assegno di mantenimento ai figli a carico del padre libero professionista che ha subìto una drastica contrazione del reddito a causa del Coronavirus.

Nei fatti: un padre, libero professionista, nello specifico consulente d’impresa, chiedeva al Tribunale di Terni adìto una riduzione dell’assegno mensile posto a suo carico per il mantenimento dei minori (da € 350,00 ad € 150,00 per ogni figlio) -dei quali aveva l’affidamento condiviso con la madre dei bambini con collocamento presso l’abitazione materna degli stessi- a causa, tra l’altro, di una notevole contrazione dei redditi registrata durante e dopo il picco della pandemia da Covid-19, che ha visto soprattutto le piccole imprese, quali clienti del professionista de quo, contrarre o ridurre la propria attività produttiva; le stesse risultano infatti notoriamente maggiormente colpite dalla crisi economica in atto.

Pertanto, il Giudice del Tribunale di Terni, tenuto anche in considerazione che la madre dei bambini, nonché ex moglie del professionista, risultava dipendente della Pubblica amministrazione e titolare di un reddito medio-alto, senza alcuna riduzione nel periodo del lockdown, come neppure nel periodo post-lockdown, e tenuto conto, altresì, che il padre si era dichiarato disponibile ad accompagnare i figli a scuola in caso di impegni della madre, con sentenza del 16 luglio 2020, ha disposto la riduzione ad € 200,00 per ciascun figlio dell’onere posto a carico del padre per il mantenimento della prole, con riserva di rideterminazione del medesimo onere nel caso di accertamento della ripresa dei livelli reddituali.

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